L’inarrestabile massificazione

20 Maggio 2016 | 0 commenti

di Daniele Casella

L’omologazione della società è sempre stata un elemento negativo portato avanti dai Governi, in particolare dispotici, al fine di poter controllare e gestire con più facilità i propri cittadini; tuttavia, questa caratteristica porta a numerose problematiche, quali un indifferenziazione tra le classi sociali e un’assenza della componente di originalità che determina dati gruppi di individui.

Tale condizione è sempre più evidente e si sta intensificando con l’avvento di tecnologie sempre più avanzate, a basso costo, acquistabili da chiunque, quali smartphone, computer e tablet; utilizzati per diffondere modelli che vengono impressi nella mente delle persone tramite il Web. Basti pensare ai modelli fisico-comportamentali imposti alla società mediante la pubblicità come: mode, atteggiamenti, false necessità, oggetti “indispensabili”.

Pasolini asserí nei suoi “Scritti Corsari” che la società tendeva a divenire “di massa”, e, in effetti è cosí, ma non solo per l’avvento del cosiddetto Neofascismo, o dei semplici apparecchi di promulgazione, ma per la facilità con cui il cittadino medio possa essere condizionato da tali messaggi, e, possa uscirne influenzato e ridefinito totalmente.

Invece, analizzando la questione dal punto di vista istituzionale, in una società che antepone i propri obbiettivi e scopi rispetto al bene dell’individuo, vige un’ideologia e metodo di omologazione che possono essere giustificati al fine di un più semplice controllo di massa, e, quindi, di una più semplice capacità di governare.

La Corea del nord è un “ottimo” esempio di nazione in cui il governo totalitario, tramite la disinformazione e l’ignoranza indotta, ha creato una società uniforme e facilmente condizionabile.

Tuttavia, in una società come quella coreana e neofascista (trattata da Pasolini), l’individuo perde la propria identità e si ritrova parte di un meccanismo generalizzato. Questa “società di massa” è determinata anche dalla difficoltà dell’individuo di diversificarsi, affermando la propria identità.

Le modalità di Governo che portano l’individuo ad omologarsi insieme al desiderio del singolo di sentirsi accettato dalla società , poichè non preservano l’originalità del cittadino e delle classi (indifferenziandole), necessitano di essere modificate e rivoluzionate. Ergo, nonostante sia difficile sottrarsi all’omologazione di massa che avviene sia per via ideologica, che politica, che economica, è necessario ricacciarla per salvaguardare i diritti e la personalità del singolo. Tuttavia, è realmente possibile sfuggire da tale perverso meccanismo massificatore?

Daniele Casella

Giuseppe Caruso

Federico Giannino

Claudio Falco

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