La tecnologia: progresso o regresso?

7 Giugno 2016 | 0 commenti

di Chiara Tabita

Ognuno sa quanto sia apprezzabile il progresso scientifico e tecnologico, che ha innegabilmente migliorato la nostra vita con una serie di scoperte e di invenzioni.

A partire dalla seconda metà del ‘700, in Europa si verificarono due Rivoluzioni Industriali.

Nel 1970, con l’avvento della terza rivoluzione Industriale, si ha la diffusione di dispositivi elettronici ed informatici, nonché di nuovi strumenti di comunicazione.

L’esperienza dei nostri tempi ci insegna tuttavia che le invenzioni tecnologiche presentano sia aspetti positivi che negativi: se da una parte hanno consentito all’uomo di migliorare le sue condizioni di vita, dall’altra spesso si arriva ad esserne dipendenti.

Negli anni ’50 si provava il piacere di mandare e ricevere una lettera, mentre adesso, con l’avvento dei social network, queste emozioni si sono perse, perché è talmente facile mandare messaggi che non si riflette sul contenuto e sulla forma di ciò che si scrive o si legge. Coloro che si limitano a nascondersi dietro uno schermo perdono il piacere del contatto fisico, reale con le persone; e se spostiamo l’attenzione sui tanti sms che migliaia di persone ogni giorno si scambiano, vediamo come la società ne sia quasi succube.

Nonostante questo rischio, i social network sono da apprezzare perché permettono di mantenere i contatti con amici e parenti che vivono lontano da noi.

È quindi innegabile che il progresso tecnologico ha influito in senso positivo sull’uomo.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, infatti, si sono registrati miglioramenti in ambito medico, scolastico, sociale e anche nella vita quotidiana.

All’interno di quasi tutte le case sono disponibili elettrodomestici, dalla lavatrice al frigorifero, dalla televisione agli impianti stereo, che negli anni ’50 erano considerati un sogno irraggiungibile.

Vogliamo portare un esempio recente: nella novella di Italo Calvino In viaggio con le mucche si narra che “una notte Marcovaldo, tra la moglie e i quattro figli che sudavano nel sonno, (…) in ogni presenza umana riconosceva tristemente un fratello come lui inchiodato anche in tempo di ferie a quel forno di cemento cotto e polveroso”. Ciò porterà il protagonista e la sua famiglia fuori di casa, quando oggi basta accendere il condizionatore per ottenere la temperatura desiderata.

Altre innovazioni si sono verificate anche in ambito medico: in questi ultimi anni sono state inventate delle applicazioni per smartphone che permettono di monitorare il proprio stato di salute anche al di fuori dei centri specializzati.

In ambito scolastico, invece, sono state introdotte le lavagne multimediali e i tablet, che affiancano i vecchi strumenti didattici. Si sono create anche classi virtuali in cui, al posto della versione cartacea dei libri, viene utilizzata quella multimediale;  la classe 2.0 permette agli alunni e ai docenti di interagire anche al di fuori dell’orario scolastico.

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Insomma, il benessere è ormai alla portata di tutti.

Il segreto sta nel servirsi del progresso nella giusta misura, nel gestirlo con maturità. Come disse Albert Einstein, “I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile”.

 

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