L’ora dell’aggregazione: il laboratorio sociale

 

E’ l’ora dell’aggregazione: Il laboratorio sociale nasce da un’idea della professoressa Biondi e dell’alunno Samuele Carcagnolo per dare la possibilità ai ragazzi di conoscere problematiche che riguardano la nostra società ed   esprimere idee e pareri, per sentirsi veri cittadini. Gli incontri sono avvenuti sia a scuola che in piazze pubbliche coinvolgendo cittadini e altre scuole. Nel primo incontro i ragazzi hanno discusso della “scuola che vorrei” e  da qui è nato un lungo dibattito; si è parlato di una scuola nozionistica che va superata, si è parlato di una scuola tecnologica che distrugge la socialità dell’essere (cioè il rapporto alunno/professore, professore/genitore), si è parlato di ricatto del successo scolastico   attraverso semplici voti e di una scuola che ci tratta come macchine e non come persone. Resta nel ricordo di tutti la frase  pronunciata     dallo storico Plutarco: ” I ragazzi non sono vasi da riempire ma fuochi da accendere”.

Le domande che i ragazzi e le ragazze si pongono sono tante e restano aperte: “A cosa serve lo studio?”,” A cosa serve la scuola?”, “Qual è il ruolo di noi giovani in una società che non ci valorizza abbastanza?” .Sognano e vogliono un mondo diverso, una città diversa, una scuola diversa. Negli incontri successivi si sono  affrontate diverse altre tematiche:  migranti, integrazione e immigrazione. Si scopre che che  c’è molta  disinformazione e che senza conoscenza non cambierà nulla. Il laboratorio sociale è servito a confrontarsi e a disegnare  un mondo nuovo, un mondo migliore fatto di sogni e speranze. Il laboratorio sociale è un grido verso il cambiamento e la riflessione.

 

Antonio Rapisarda