Studenti Reporter On Air, Catania l’ex Seattle d’Italia oggi suona il rap nei quartieri

25 Novembre 2020 | 0 commenti

di Ilenia Gentile

Parliamo di musica. E di musica a Catania. Lo facciamo con Luca Recupero, e Michele Vincgìguerra, in arte Nanga Parbatt. La prima domanda è Catania è ancora considerata la Seattle d’Italia, la capitale della musica italiana? «Il potenziale creativo che c’è a Catania è straordinario – dice Luca recupero – e questa creatività spesso arriva a ondate, ma è un iceberg di cui a stento riusciamo a vederne la punta. Negli anni Novanta, quelli della Catania Seattle d’Italia, questa punta emerse per una serie di condizioni: Carmen Consoli, Franco Battiato, Mario Venuti. Ma perché emergano alcuni il sottobosco, l’humus di base deve essere abbondante e ricco, Così successe anche nel caso di Vincenzo Bellini».

La pecca , ha aggiunto Recupero, è una mancanza di strutture produttive. «Noi abbiamo cominciato cn un gruppo di amici, persone che amavano fare freestyle. Adesso ci sono strutture di produzione che seguono gli artisti», ha detto Michele Vinciguerra. «Realtà piccole, ma in città nascono tante piccole realtà che cercano di emergere. Ci si ispira da città come Milano, Napoli, Roma, dove esistono anche Label che riescono a interagire con queste piccole realtà. Al Sud è più difficile, ma riusciamo anche a entrare in classifica, come è successo a noi questa estate»».


Studenti Reporter On Air è un progetto finanziato dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale) grazie al “Fondo politiche giovanili” per azioni di orientamento e placement e di sostegno dei giovani talenti in ambito creativo e culturale.