Nasce il Liceo Scientifico di “Furto” applicato?

30 maggio 2018 | 0 commenti

di Gianluca Sabella

Continuano i casi di furto al  G.B.Vaccarini di Catania. Più volte sono stati  denunciati dei furti di vario genere (di telefoni, portafoglio o addirittura motorini ecc). Sono numerose le lamentele degli alunni sul gruppo Facebook della scuola, ma, nonostante ciò, i furti non si sono ancora fermati.

Per quanto riguarda le vittime di queste azioni delinquenziali, i danni sono stati rilevanti perché le refurtive non sono state ritrovate. Per esempio un ragazzo, di cui manterremo l’anonimato, molto gentilmente ci ha  rilasciato un’intervista in cui spiega le dinamiche dell’accaduto.

Il ragazzo purtroppo ancora oggi è rimasto senza cellulare, perché la sua famiglia, come tante altre, non può permettersi di riacquistarlo.

Un’altra testimonianza è quella di un’alunna di primo liceo ,che, recandosi in palestra per svolgere regolarmente l’attività di Scienze Motorie, ha lasciato nella propria postazione i suoi effetti personali, incluso il cellulare. Finita la lezione,ritornata nella sua postazione, non ha purtroppo trovato il suo telefono. Tra virgolette, è stata fortunata perché ha avuto la possibilità di acquistarne uno nuovo. Ma non tutti sono in questa situazione!

Anche se questi spiacevoli fatti sono stati riferiti in presidenza e in vice-presidenza, secondo noi la scuola non ha fatto abbastanza. Noi alunni gradiremmo una maggiore partecipazione da parte di tutti, dalla dirigenza al personale di segreteria, ai collaboratori, agli alunni.

Ecco qui il parere della preside del G.B. Vaccarini di Catania Salvina Gemmellaro : “Durante l’anno vengo sempre informata quando ci sono i furti. Questo è un problema che sta alla base dell’educazione dei singoli..Purtroppo non c’è una precauzione sicura da prendere, perchè la normativa di riferimento e nella mia posizione non mi permette di intervenire…” Ascolta l’intervista integrale:

Le autorità sono state informate, però non basta. Attraverso una rete di solidarietà si dovrebbe arrivare a individuare i colpevoli. Se non è possibile rimediare ai danni già accaduti, per il futuro dovremmo essere in grado di aiutarci a vicenda. Perché non vigilare sui nostri compagni e sulle loro cose? Anche loro potrebbero farlo per gli altri. Perché non fare delle collette per aiutare chi ha subito un furto e non può riacquistare il bene perduto? Si può fare tanto.

Noi lanciamo nuovamente un appello affinché tutto questo possa finire e la scuola diventi un ambiente sicuro per tutti.

 

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