Combattere l’omertà per evitare di morire in discoteca

8 aprile 2017 | 0 commenti

di Giada Cilmi

Il giovane Emanuele Morganti è stato picchiato fino alla morte fuori da una discoteca. Aveva solo vent’anni il ragazzo di Alatri vittima della furia di un branco. Emanuele aveva semplicemente difeso la sua fidanzata da commenti volgari, ottenendo un accanimento su se stesso.

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i due indagati

Le indagini dei carabinieri si concentrano su due ragazzi con precedenti penali, ma sono ancora in corso interrogatori. Per uccidere il giovane è stata utilizzata una spranga di ferro. Al giorno d’oggi è impensabile che nessuno abbia visto l’accaduto e che nessuno sia intervenuto. “La vicenda è di una gravità spaventosa – ha spiegato il magistrato in conferenza stampa – perché per motivi banalissimi si è pervenuti alla drammatica morte di una persona assolutamente per bene”. Non è la prima volta che si sente parlare di liti in discoteca, questo è dovuto anche alla frenesia dei giovani che assumono sostanze stupefacenti. L’uso di droghe nelle discoteche porta le persone a compiere atti di questo genere ed a scatenare risse violente. I controlli dovrebbero essere più rigidi in un’epoca in cui l’omertà è sempre presente e regna il menefreghismo.

Martina Razzano, Giada Cilmi

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