Porte e mentalità aperte, Amelio racconta Sciascia

17 marzo 2017 | 0 commenti

di Anna Chiara Mangiapane

Porte aperte, un film di Gianni Amelio del 1990, è stato proiettato nella mattina del 4 marzo e introdotto dal professore Rosario Castelli al cinema multisala Margherita di Acireale per gli studenti delle scuole superiori.

Il film, vincitore del premio Oscar del 1991 come miglior film straniero, narra della storia di un avvocato palermitano, Vito Di Francesco, che si oppone alla condanna a morte di Tommaso Scalia, un uomo che ha assassinato il suo ex datore di lavoro, un suo ex collega e sua moglie. Il titolo del lungometraggio riprende quello del romanzo di Leonardo Sciascia e si comprende l’espressione durante una scena dove si fa riferimento alla propaganda fascista dove, secondo quest’ultima, la pena di morte sarebbe stata un deterrente sufficiente a garantire agli italiani di poter vivere con le “porte aperte” anche di notte.

Il film è stato apprezzato dagli studenti presenti ed è stato seguito da un dibattito dove veniva chiesto a noi spettatori la nostra opinione sulla pena di morte.

 

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