La Rivista Della Seconda A

Marzo 2017


CAMBIAMENTI CLIMATICI CAUSE, EFFETTI E PROMESSE

di persico.mlo@gmail.com
I cambiamenti climatici sul nostro pianeta non sono certo una novità, la Terra infatti ha attraversato in passato fasi più o meno rapide e cicliche di fenomeni legati a variazioni del clima. Oggi disponiamo di dati accurati che descrivono la storia climatica del nostro pianeta, caratterizzata da ere glaciali e periodi interglaciali. Questi periodi sono stati fondamentali per l’evoluzione delle specie terrestri, attualmente ci troviamo in un periodo interglaciale. Per quello che riguarda le cause dei cambiamenti climatici si dividono convenzionalmente in due gruppi: -fattori interni -fattori esterni Questi due gruppi indicano solamente l’origine dei fattori di influenza ma vanno comunque considerati come parte di un fenomeno più complesso; cause esterne sono l’attività solare e le radiazioni emesse sul nostro pianeta dalla nostra stella e variazioni orbitali che nel corso di moti millenari modificano l’asse terrestre. Per quel che riguarda i fattori interni abbiamo le correnti oceaniche con la loro funzione mitigatrice e regolatrice a causa delle differenze di temperatura e salinità. Inoltre la composizione atmosferica e i gas serra rivestono un ruolo di particolare importanza dato che, specialmente negli ultimi anni, stanno influenzando più di ogni altra cosa il clima terrestre. Le variazioni della composizione atmosferica specialmente di CO2, sono causate dal più recente dei fattori d’influenza, l’uomo. L’uomo iniziò ad avere un ruolo chiave nel riscaldamento globale dalla prima metà del ‘700, con l’avvento della rivoluzione industriale e la conseguente diffusione dei combustibili fossili. I primi scienziati che si resero conto alla fine del XIX secolo degli effetti di questi materiali nella regolazione del clima sul pianeta guardavano decisamente di buon occhio un riscaldamento globale che avrebbe agevolato i climi freddi e avrebbe reso più vivibile il pianeta. Oggi invece il 97% della comunità scientifica discute animatamente su misure urgenti da adottare contro il processo. La domanda sorge spontanea, che è successo nel mentre?

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Beh, più o meno questo... Lo scioglimento dei ghiacciai è una diretta conseguenza di uno dei temi più “scottanti” agli occhi dell’opinione pubblica, il riscaldamento globale. Per riscaldamento globale s'intende un fenomeno di incremento delle temperature medie della superficie della Terra non riconducibile a cause naturali e riscontrato a partire dall'inizio del XX secolo. L’aumento dei gas serra, la deforestazione e l’inquinamento sono le principali fonti di questo fenomeno. Come mostrato nel grafico negli ultimi 150 anni si è registrato un deciso incremento delle temperature scaturito dalle attività umane. L’uomo dalle rivoluzioni industriali ha iniziato a sviluppare innumerevoli macchine adibite al miglioramento delle sue condizioni sfruttando come mezzo principale l’elettricità. Quest’ultima è prodotta tramite l’impiego di combustibili fossili, quali petrolio e carbone, che tramite la reazione di combustione rilasciano nella nostra atmosfera elevati quantitativi di anidride carbonica. Un’altra attività da sempre praticata dall’uomo è l’impiego della legna per la costruzione di abitazioni, per la produzione della carta (più recentemente) e per numerosi altri scopi che non sto qui ad elencare. Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un ricorso spregiudicato a questa risorsa che nel breve periodo ha impoverito enormemente il patrimonio forestale del pianeta. Il mezzo indubbiamente più efficace per convertire l’anidride carbonica in ossigeno. Un altro fattore interno che influenza il clima della Terra sono le correnti marine, in particolare la corrente del golfo, cioè un' “autostrada” di acqua calda che mitiga le coste americane e nord europee, risultando cruciale per l’economia ittica di questi paesi e per l’ecosistema. Con il riscaldamento globale ed il conseguente scioglimento dei ghiacciai, il nostro “nastro trasportatore” atlantico sta subendo un notevole rallentamento il cui effetto è la presenza di inverni più rigidi e un generale calo delle temperature.

Negli ultimi anni sono state avanzate diverse ipotesi su quale sarà il nostro clima in un futuro relativamente breve e la maggior parte di queste concordano che i gas serra sono il maggior problema nonché i più facili da combattere. Quindi allo scopo di limitare il fenomeno la maggior parte delle nazioni periodicamente convergono in accordi su misure da adottare per contrastarlo. La storia di queste riunioni fallimentari parte nel lontano 1995 a Berlino, vi partecipano molti paesi dell’ONU. Dalla sopracitata ne seguirono altre 22. L’ultimo di questi accordi è stato siglato pochi mesi fa a Marrakech ponendo “ambiziosi” obiettivi come il limitare l’aumento della temperatura a soli due gradi entro il 2100. Vi risparmiamo tutte le promesse che sono state fatte in 21 anni, dalla prima all’ultima, ma vi presentiamo l’esito...

Video al seguente link: https://youtu.be/2ZeqsNLEUwE