IL PALAZZO DI CARLO MAGNO

29 maggio 2017 | 0 commenti

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Il Palazzo di Carlo Magno fu costruito nel 790 d.C nell’attuale città di Aquisgrana a scopo residenziale, politico e religioso.  I lavori di costruzione furono interrotti nel 814 a causa della morte di Carlo Magno,  e oggi gran parte del palazzo è distrutto, sebbene siano state preservate la Cappella Palatina e la Cattedrale di Aquisgrana, capolavori dell’architettura carolingia.

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PIANTA DELLA CATTEDRALE

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CAPPELLA PALATINA 

Costruita dall’architetto Oddone da Metz, la Cappella Palatina di Aquisgrana rappresenta il nucleo più antico della cattedrale;
fu restaurata e modificata nei secoli successivi, ma, nonostante questo, la sua struttura e il corredo di opere di oreficeria sono state straordinariamente conservate. Fu consacrata durante la festa dei Re Magi dell’804 da papa Leone III.

 

 

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STRUTTURA

La Cappella Palatina è a base ottagonale; la struttura è in parte ispirata alla basilica di San Vitale a Ravenna. L’ingresso era anticamente preceduto da un quadriportico, da cui si accede a un deambulatorio a due piani con basse volte a crociera.  La cupola è sorretta da otto pilastri a forma di croce, e il secondo piano ospita il trono di Carlo Magno.  Alcuni dei materiali utilizzati furono probabilmente trafugati da antichi monumenti a Ravenna.

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IL CORO GOTICO E IL SARCOFAGO DI CARLO MAGNO

In asse con il westwerk, si trova il coro gotico. Questo è costituito da un unico grande ambiente che misura 25 m di lunghezza, 13 m di larghezza e 32 m di altezza. Nelle pareti si aprono altissime bifore, con vetrate policrome, su ispirazione della Sainte-Chapelle di Parigi. Nel coro si trovano il Sarcofago di Carlo Magno, realizzato dagli orafi di Aquisgrana nel 1215 per volere di Federico II di Svevia, e il Marienschrein, reliquiario contenente un pannolino di Gesù, un vestito di Maria e il sudario di Giovanni Battista.

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La corona ferrea

La Corona Ferrea è un’antica e preziosa corona che venne usata dall’Alto Medioevo fino al XIX secolo per l’incoronazione dei Re d’Italia. Per lungo tempo, gli imperatori del Sacro Romano Impero ricevettero questa incoronazione.
All’interno della corona vi è una lamina circolare di metallo: la tradizione vuole che essa sia stata forgiata con il ferro di uno dei chiodi che servirono alla crocifissione di Gesù. Per questo motivo la corona è venerata anche come reliquia, ed è custodita nel duomo di Monza nella Cappella di Teodolinda.

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La statuetta equestre

La statuetta equestre è un raro esempio di bronzo ottoniano. L’originaria doratura è andata quasi completamente perduta. Il sovrano reggeva nella mano destra una spada, oggi perduta, e stringe ancora il globo nella mano sinistra. La corona è percorsa da gemme ed ornata sulla sommità da quattro palmette. Il mantello è chiuso con una spilla sulla spalla destra. Si discute ancora se il bronzetto, esposto al Museo del Louvre, rappresenti Carlo Magno o il nipote Carlo il Calvo. Il volto del cavaliere corrisponde alla descrizione di quello di Carlo Magno secondo lo storico Eginardo: un uomo imponente con baffi spioventi, folta capigliatura e barba.

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(link video progetti: https://www.youtube.com/watch?v=K2Loackir70)

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