Il Giornale Intelligente

Ottobre/Novembre I 2017

Recensione: Stranalandia

di crespimaino

Il libro “Stranalandia” è un’opera di Stefano Benni e i disegni al suo interno, parte integrante della narrazione, sono stati fatti da Pirro Cuniberti. La prima edizione di questo libro è stata pubblicata nel 1984.

Narra la storia di due zoologi, Achilles Kunbertus e Stephen Lupus, che in seguito ad un naufragio approdano su un’isola deserta, chiamata appunto Stranalandia, popolata da tantissimi animali fantastici e molto divertenti. Tra questi animali, il mio preferito è senza dubbio il maialino volante: questo animaletto è grande come un salvadanaio e ama l’odore dei calzini stagionati.

Sull’isola è presente un solo indigeno, Osvaldo, e quasi tutto prende nome da lui; poi ci sono tre sirene: Maria Delfina, Maria Balena e Mariovalda, rispettivamente la moglie, la suocera e la figlia di Osvaldo.

Tutta la narrazione è incentrata sulle descrizioni dei vari animali presenti sull’isola, che vengono “studiati” nei minimi particolari dai due studiosi e nei quali, accanto a caratteristiche animali, è possibile riconoscere alcuni tratti tipicamente umani.

Questo libro mi ha appassionato a tal punto che sono riuscito a leggerlo in solamente due giorni, soprattutto per le descrizioni divertenti degli animali incontrati dai due scienziati.

Consiglierei questa lettura a tutti gli amanti del genere fantasy e dei libri d’avventura.