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GENNAIO/MARZO 2017 NUMERO 2 ANNO I

Dalle origini al… CARNEVALE AMASTRATINO 2017… Entusiasmo Allegria e Felicità

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di origine cattolica.

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Il termine Carnevale significa “Carnem Levare” ossia "Togliere la Carne" e stava ad indicare il banchetto che si teneva il martedì grasso, cioè l’ultimo giorno di Carnevale e dava inizio al periodo della Quaresima, tempo di digiuno e purificazione per i credenti in attesa della Pasqua.

Le sue origini sono antichissime, ma non si sa esattamente a quando risalgono, non ci sono tracce storiche su cui attingere, o meglio alcuni studiosi affermano che la festa sia legata ai riti Saturnali, dove era previsto l’utilizarlecchinozo delle maschere. Tra le maschere più famose ricordiamo Colombina, Meneghino e Pulcinella, altre sempre molto note, sono nate nel 600 con la commedia dell’arte, come Pantalone, Gianduia e Arlecchino, ciascun personaggio ha una propria storia e significato.  Colombina-MascherapantaloneAltri ancora affermano, che probabilmente la sua nascita sia dovuta alle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni, però con il cristianesimo questi riti presero forma di divertimento popolare. Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee e presero forme raffinate, legate anche al teatro, alle danze e alla musica.

carnevaleL’unica cosa certa è che il Carnevale è considerata la festa dell’allegria per eccellenza e che con il passare dei secoli è stato arricchito di sfumature sempre nuove. In questo periodo vengono acquistati e cuciti diversi vestiti per essere indossati solo per qualche giorno, per partecipare a balli in maschera, sfilate di carri allegorici e danze, cercando di portare felicità e armonia nelle piazze.

Quest’anno nel mio paese è stato organizzato il più bel carnevale degli ultimi tempi. Sono stati quattro giorni davvero indimenticabili, all’insegna dell’allegria, un Carnevale da ricordare per grandi e piccini. Il numero dei partecipanti è stato altissimo, in piazza, tra carri, gruppi in maschere e maschere singole, sono scesi più di 18 rappresentazioni, per non parlare della gente che si è travestita senza iscriversi alla sfilata. Il corso era stracolmo di gente, nei loro volti si vedeva tanta felicità e spensieratezza, anche persone adulte si divertivano a ballare e tirare coriandoli come bambini.

Sia i carri  che le maschere erano uno più bello dell’altro, per la loro realizzazione c’è voluto molto impegno, pazienza, tempo e fantasia.

La maggior parte dei partecipanti erano ragazzi, oltre 300; ogni gruppo ha cercato di essere originale (riuscendoci), i temi realizzati erano molto fantasiosi, tanti sono stati realizzati con della cartapesta e poi verniciati, alcuni erano animati ed altri mostravano la loro particolarità negli abiti realizzati artigianalmente.

Parecchi genitori si sono dedicati ai propri figli, aiutandoli a decorare i carri , in modo tale da renderli particolari ed unici.

Io insieme alla mia classe facevamo parte del gruppo in maschera “L’Esercito della Pace”, sia maschi che femmine indossavamo una divisa, con l’unica  differenza che le femminucce indossavamo una gonnellina.foto carnevale

Non portavamo armi, anzi noi ragazze al posto dei proiettili nel cinturino abbiamo cucito dei fiori per far capire che la nostra missione era quella di portare pace, allontanando i conflitti.

La pace è una grande parola, ma  alcune persone purtroppo non conoscono il vero significato.foto carnevale 2

La pace porta gioia, felicità, serenità. Pace è vivere in armonia con le altre persone, rispettando le loro idee.

Essa è difficile da mantenere, perché tutti noi siamo diversi sia fisicamente che culturalmente, quindi per farci capire facciamo le guerre, non riusciamo a metterci in testa che invece dovremmo parlare e cercare di trovare un accordo comune che vada bene a tutti per vivere pacificamente.

Io quando penso alla pace mi viene in mente un grande arcobaleno, lo immagino come un grande ponte, dove far crescere tutti i bambini del mondo.

La mamma mi racconta sempre la storia di un gruppo di ragazzi chiamati Hippy, meglio conosciuti come i figli dei fiori, vissuti tra gli anni 60 e 70 che volevano la pace e pur di ottenerla hanno affrontato tante difficoltà, ma in particolare mi piace il loro motto che dice:i figlidei fiori “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, se ciò fosse possibile sono sicura che il mondo assumerebbe colori fantastici.

Penso proprio che il nostro messaggio sia stato capito dall’anonima giuria che ci ha votato, facendoci giudicare il terzo posto.

In quel momento ho provato una strana sensazione, che potrei definirla felicità; il cuore mi batteva a mille all’ora, quando hanno annunciato la classifica ci siamo abbracciati tutti e insieme abbiamo urlato “ Evviva ce l’abbiamo fatta”, addirittura qualcuno ha pianto. Subito dopo ci siamo presi per mano formando un grande                                                                       cerchio e ballato, coinvolgendo la gente che ci stava vicino.

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Amo il carnevale, mi piace divertirmi e quello di quest’anno lo ricorderò per sempre, in quanto insieme ai miei compagni siamo riusciti a trasmettere agli altri il nostro  pensiero. Non avrei mai voluto essere al posto della giuria, sono sicura che la loro scelta non sarà stata per niente facile, c’era l’imbarazzo della scelta.foto6 Tra i gruppi in maschera, categoria adulti i primi classificati sono stati “ Non c’è niente per Nettuno”, “ Mongolfiere fuori rotta” ,” ChupaChupa” .

Tra i gruppi in maschera categoria bambini i primi tre classificati sono stati “ Trio wonderland”, “ l’allegro mondo di whatsapp” e “ l’Esercito della Pace”.

Tra le maschere singole “ Il corsaro dei mari”, “ Posta arrivò” e “Riciclando”.

Grazie agli organizzatori “La rete della musica” siamo riusciti ad ottenere anche un piccolo premio in denaro

Greta Scalone classe V Neviera