Nuove forme di tratta: l’I.C. Garibaldi di Salemi luogo di incontro, accoglienza ed integrazione

3 Giugno 2019 | 0 commenti

di Emanuela Rubino

Il fenomeno che sta affliggendo il mondo occidentale è la tratta di migranti africani che volontariamente vengono trasportati da organizzazioni criminali di scafisti da un paese ad un altro dove l’ingresso sarebbe ostacolato dalle leggi di quel paese.

Molto spesso, in prossimità dei confini internazionali, intere imbarcazioni di trafficanti sono bloccate dall’autorità giudiziaria con la conseguente stabilizzazione dei migranti in apposite strutture di accoglienza.

Talvolta l’insieme di passeggeri trattenuti in una nave supera di parecchio le centinaia e, a causa delle cattive condizioni di navigazione, non sono stati pochi i casi di naufragio.

Il traffico di migranti generalmente ha luogo con il consenso degli individui, che si affidano ai trafficanti per immigrare illegalmente in altri Paesi al fine di migliorare le proprie condizioni economiche o per fuggire da persecuzioni e conflitti.

Gli immigrati abbandonano la loro famiglia e il loro paese per fuggire dalla guerra e da governi dittatoriali in cui i loro diritti vengono violati.

Il viaggio, spesso della durata di molti mesi, mette in pericolo la loro vita ma il desiderio di un futuro migliore sveglia il coraggio e la tenacia di affrontare questo rischioso viaggio per riuscire ad essere liberi.

Nel nostro Istituto, scuola Capofila di un Progetto Nazionale sulle nuove forme di tratta umana, si tiene un corso pomeridiano per far apprendere la lingua Italiana agli stranieri che vivono nei centri di accoglienza della nostra città.

Incaricati di eseguire alcune interviste siamo venuti a conoscenza del terribile viaggio e delle conseguenze anche psicologiche che un’ esperienza così forte comporta.

(Clicca per visualizzare il video)

https://youtu.be/tLyuchVa-no

 

Molti ragazzi stranieri, provenienti dall’ Africa, durante il viaggio hanno riscontrato maggiori difficoltà nel passaggio in Libia dove vengono trattenuti e torturati da terroristi e non sempre rilasciati.

Il viaggio è molto lungo e impetuoso, spesso può durare anche più di 7 mesi e la nostalgia di casa è costante.

 

Nel corso di Lingua Italiana per stranieri, ci sono anche due donne venezuelane  fuggite dal loro paese a causa della situazione politica disagiata.

 

Dalla Redazione Garibaldi-News di Salemi

Renda Rosaria

Castelli Vittoria Maria

Rubino Emanuela Maria

Video reporter: Alessandro Cuddemi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *