Ascione News

Voce e partecipazione 1 2016/2017


Il console tunisino incontra gli studenti

di Simona Scarlata
All'istituto Ernesto Ascione un incontro sulla religione ha visto la presenza di vari esponenti della comunità islamica e cristiana. «La Tunisia è conosciuta come il Paese musulmano più moderato, come un Paese dove i diritti, non solo dell'uomo, sono stati riconosciuti», ha affermato Nadine Abdia, responsabile immigrazione della CISL Palermo. Dopo un discorso sull'importanza della comunità islamica, e delle altre comunità, presenti a Palermo, ha presentato i rappresentanti della comunità islamica: il console tunisino, Farhat Ben Soussi, il predicatore islamico, Abbaundi Mohamed, e un piccolo gruppo di donne musulmane vestite “all'occidentale” per sfatare i luoghi comuni, a volte, diffusi dai mass media. Per  la comunità cristiana erano presenti fra’ Marcello Di Tora, docente di islamistica e di teologia delle religioni e padre Pietro Magro, direttore diocesano ufficio Ecumenico e Interreligioso. Il docente di islamistica ha spiegato com'è suddivisa la religione islamica e la sua storia e ha espresso felicità nell'incontrare i ragazzi nell'ottica di una importante apertura al dialogo. Il console tunisino, dopo un lungo discorso sulla politica del proprio Paese ha ringraziato la dirigente dell'Istituto, Sara Inguanta, per aver dato la possibilità di confrontarsi con gli alunni e i docenti dell' Ascione. Infine, il Console ha lasciato la parola al predicatore islamico che ha affrontato un argomento difficile in un periodo di guerra tra le religioni. «Se ho sbagliato perdonatemi e se avete sbagliato io vi perdono», con queste parole ha poi invitato tutti a non giudicare le religioni, non solo quella islamica ma in generale, attraverso gli errori dei fedeli ma partendo da una conoscenza seria dei testi sacri. In un periodo storico in cui gli attentati accadono in nome di Allah il predicatore ha dichiarato: «L'Islam è una religione di pace, un musulmano che non ama è un musulmano a metà». L'incontro è stato organizzato per far conoscere meglio agli studenti com'è composta la Tunisia, con le varie leggi e divisioni, anche religiose, e far scoprire una società diversa rispetto a quella europea. Gli studenti, per ringraziare la presenza degli ospiti, si sono esibiti in un piccolo concerto e alcuni spettacoli di danza, preparati insieme ai docenti impegnati nell'organizzazione della giornata. Infine, il Console e il docente di islamistica hanno partecipato ad un'intervista dove hanno parlato delle leggi e dei legami che uniscono Stato e religione in Tunisia, in maniera più specifica, parlando di una società moderna, aperta al dialogo.