Ascione News

Voce e partecipazione 1 2016/2017


Dipendenze, l’Arma risponde alle domande degli alunni

di Miriam Comella
Un incontro con due rappresentanti dell' Arma dei Carabinieri sul tema della legalità voluto fortemente dal nostro dirigente scolastico che è sensibile nei confronti delle problematiche adolescenziali.
La tematica affrontata dal Tenente colonnello e dal Maresciallo della Caserma dei Carabinieri di Palermo ci ha indotti a riflettere sui rischi e sulle gravi conseguenze legate all'uso di sostanze stupefacenti.
Il Tenente colonnello ci ha posto numerose domande per testare il nostro livello di conoscenza sulla provenienza delle sostanze chimiche utilizzate per la produzione degli stupefacenti e sulle implicazioni che derivano dal loro uso.
Queste sostanze, che sono di tantissime tipologie, sono tutte accomunate da una caratteristica principale: assicurano una temporanea e appagante evasione dalla realtà.
I giovani pertanto ne fanno un uso sproporzionato e improprio, senza pensare alle gravi conseguenze a livello cerebrale e ai danni che possono persistere per il resto della vita.
Proprio i giovani non esprimono disapprovazione nei confronti dell'uso di sostanze stupefacenti, anzi preferiscono utilizzarle per evadere da una vita "insoddisfacente".
Si stima che le sostanze più utilizzate siano l'eroina, la cocaina e il metadone che hanno causato, negli ultimi anni, numerosi decessi.
Tra gli stupefacenti, anche gli alcolici giocano un ruolo decisamente sfavorevole nei confronti della salute.
A preoccupare è il numero di giovani dai 18 ai 24 anni che bevono alcolici diversi da vino e birra.
Se prima dei 18 anni circa il 90% dei giovani non assume alcolici, dopo i 18 anni si registra un picco con un aumento del 45% delle assunzioni, lo confermano i dati Istat più recenti.
Durante l'incontro il Tenente colonnello ci ha indotti a riflettere e ha suscitato in tutti noi un grande interesse, soprattutto attraverso una frase significativa: "Non fermatevi alla frase che i carabinieri dicono ai posti di blocco, come in gergo si dice, "gli sbirri mi hanno fatto il foglio. Le conseguenze sono ben più gravi per il vostro futuro."
Ci ha poi esposto la procedura che si effettua durante il cosiddetto "fermo" e ha dedicato una particolare attenzione sulle conseguenze che comporta la segnalazione in caserma.
Il Tenente colonnello ha poi lasciato la parola al suo collega che ci ha offerto una nuova prospettiva: quella dei genitori, che restano delusi delle scelte dei propri figli.
Senza dubbio è stato un incontro utile e costruttivo per tutti noi , quello con i rappresentanti dell'arma dei Carabinieri, perché oggi i ragazzi che soffrono di problemi causati dalle sostanze stupefacenti sono tantissimi e per questo è necessario fermare questo fenomeno.