Studenti Reporter On Air / Girgenti, Consulta giovanile di Catania: «Ispirarsi a questo progetto»

Intervista al neo presidente dell’organismo comunale. «I podcast di questi liceali, costruttivi e propositivi, sono sinonimo di cittadinanza attiva da cui prenderemo spunto»

«La consulta giovanile deve ispirarsi a questo progetto. Abbiamo assolutamente bisogno delle parole dei ragazzi che vogliano fare, proporre e anche criticare in maniera costruttiva ciò che succede in città e lo stato in cui versa Catania». Sono le parole di Giovanni Girgenti, neo presidente della consulta comunale giovanile che ha molto apprezzato il progetto “Studenti Reporter On Air – Laboratori di cittadinanza attiva e di giornalismo radiofonico e multimediale” e il risultato finale: 30 puntate del format radiofonico “Studenti Reporter On Air” realizzate, appunto, da giovani liceali delle tre classi dei licei E. Boggio Lera e G.B Vaccarini.

«Nell’era del social – sottolinea Girgenti – in cui spesso ci si lancia nell’invettiva e la critica fine a se stessa, i podcast di questi liceali, costruttivi e propositivi, sono assolutamente sinonimo di cittadinanza attiva da cui prenderemo spunto per il lavoro che la consulta intende avviare e proseguire nei prossimi mesi».

La Consulta, infatti, ha l’obiettivo di servire come tramite fra consiglio comunale, giunta e società civile e vuole realizzarlo, in particolare, attraverso l’attivazione di tavoli tecnici che si dedichino a delle macroaree specifiche.

«I temi sviluppati dai liceali coinvolti nel progetto sono assolutamente in linea con quelli che saranno alla base dei vari tavoli tematici. Come organo consultivo, il nostro compito è proprio quello di far conoscere all’Amministrazione le priorità e il punto di vista dei giovani e in questo senso non posso che considerare il progetto Studenti Reporter On Air – Laboratori di cittadinanza attiva e di giornalismo radiofonico e multimediale davvero come precursore di qualcosa che vogliamo fare. Ho ascoltato le varie puntate del progetto e sono rimasto davvero colpito. Si tratta di progetto di cittadinanza attiva a tutti gli effetti con l’individuazione di un problema, la sua analisi e la ricerca di possibili soluzioni. In questo senso ritengo anche che il mezzo della radio e dei podcast sia ancora più pertinente, perché non ci si limita all’indignazione a se stante ma si va al nocciolo del problema, seminando davvero germogli di cittadinanza attiva».

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